Attacco di panico

Panico
Se hai mai fatto esperienza di un improvvisa crisi d'ansia con sintomi tanto intensi da paralizzarti uniti alla paura che stia per succedere qualcosa di brutto allora hai familiarità con la sensazione di avere un attacco di panico. Il tuo cuore batte all'impazzata, non riesci a respirare e puoi arrivare a temere di essere in punto di impazzire o di morire. Forse per un attacco cardiaco, anche se hai 20 anni e sei sano.

Se non trattati gli attacchi di panico possono portare al disturbo di panico e ad altri problemi come l'agorafobia. Questo a loro volta può portarti a non essere più in grado di gestire alcune aree della tua vita. Gli attacchi di panico, però, possono essere curati in maniera efficace e prima cerchi aiuto, più è facile superarli e riprendere il controllo della tua vita.

Come si manifesta un attacco di panico

Gli attacchi di panico sono delle brevi ma intense crisi di paura e ansia intensa in assenza di un vero pericolo. Solitamente non superano i 20 minuti. Sono caratterizzati dal fatto di essere inaspettati e debilitanti. Arrivano all'improvviso, spesso senza nessun segnale d'avvertimento. A volte possono colpire anche nel sonno o in stati di rilassamento. Possiamo considerarle come delle intense crisi d'ansia attacchi d'ansia.

Per molte persone gli attacchi di panico possono rappresentare degli episodi singoli. Per molte altre invece possono diventare esperienze ricorrenti. In questo caso gli attacchi vengono scatenati da alcune situazioni specifiche, come prendere un treno oppure parlare in pubblico.

Sono situazioni in cui ti senti in pericolo e incapace di scappare e dove solitamente ti sono già capitati altri attacchi di panico.

Puoi aver vissuto diversi attacchi di panico e non avere particolari problemi. In altri casi può diventare un disturbo di panico oppure possono essere manifestazioni di altri disturbi, come la fobia sociale o la depressione.

Gli attacchi di panico possono essere attesi o situazionali quando è presente un elemento che li ha scatenati. Ad esempio in una stazione ferroviaria se ne hai già avuti diversi in treni e stazioni e avevi paura che ti venisse un attacco di panico proprio in treno.

Altrimenti possono essere attacchi di panico inaspettati. In questo caso non si riesce a trovare un elemento scatenante chiaro. Solitamente i primi attacchi sono inaspettati. Altri esempi possono essere dati da quegli attacchi di panico che possono venire in stati di rilassamento, a casa o nel sonno.

A prescindere dalla causa, gli attacchi di panico si possono superare. Ci sono strategie per gestire i sintomi del panico e delle psicoterapie efficaci.

Spesso ci si riferisce colloquialmente agli attacchi di panico come 'crisi d'ansia' e la stessa etichetta diagnostica è stata a volte messa in discussione. Da quando il termine attacco di panico è diventato di dominio comune è vero anche il contrario però. Ovvero si parla di attacchi di panico per intendere dei semplici stati ansiosi, anche se intensi.

Sintomi dell'attacco di panico

I sintomi di un attacco di panico arrivano all'improvviso e solitamente arrivano alla massima intensità nel giro di pochi minuti. Durano raramente più di un'ora. Solitamente gli attacchi di panico durano tra i 20 e i 30 minuti. Possono verificarsi ovunque e in ogni momento. Mentre fai la spesa, guidi oppure stai a casa seduto sul divano.

I sintomi degli attacchi di panico includono:

  • Fiato corto e iperventilazione (respiro superficiale e accelerato)
  • Tachicardia (batticuore)
  • Sensazione di soffocamento
  • Oppressione o dolore al petto
  • Derealizzazione o depersonalizzazione
  • Sudorazione
  • Tremori
  • Sensazioni di formicolio o torpore (parestesie)
  • Nausea o fastidi allo stomaco
  • Sensazione di perdita di equilibrio, testa leggera o svenimento
  • Perdita della sensibilità in alcune parti del corpo
  • Brividi caldi o freddi
  • Paura di morire
  • Paura di perdere il controllo
  • Paura di essere sul punto di impazzire

Ulteriore caratteristica è il forte desiderio di fuggire dal luogo in cui si sta manifestando l’attacco di panico. A causa dell'intensità dei sintomi, dopo un attacco di panico è normale essere spossati e stanchi.


E' un attacco di panico o un infarto?

La maggior parte dei sintomi di un attacco di panico sono fisici. Spesso sono talmente forti da farti pensare di avere un infarto. La maggior parte delle persone che soffre di attacchi di panico, di solito finisce più volte in pronto soccorso e poi dal medico o dal cardiologo.

E' importante escludere delle cause mediche alla base di sintomi quali il dolore al petto. Ma nella maggior parte dei casi, è l'ipotesi del panico che viene trascurata e non approfondita. Non il contrario.


Attacchi di panico notturni

Non solo è possibile avere attacchi di panico nel sonno, ma sono anche relativamente comuni. In questo caso intendiamo la situazione in cui ti svegli dal sonno in uno stato di panico. E' diverso rispetto ad avere un attacco di panico in fase di risveglio.

Quali sono le cause degli attacchi di panico

Che cosa scatena gli attacchi di panico? Chiunque ne soffra si chiede il perché degli attacchi di panico. Una crisi di panico può spaventare molto ma chiariamo subito che non ci sono cause gravi che mettono a rischio la tua salute nell'immediato.

Sebbene le cause esatte degli attacchi di panico non sono ancora chiare, la tendenza a soffrire di attacchi di panico corre nelle famiglie. Questo indica la presenza di una predisposizione genetica. Pare ci sia anche anche una connessione con alcuni periodi di transizione della vita, come la fine dell'Università, iniziare a lavorare, sposarsi o avere dei figli.

Forti stress come lutti di persone care, divorzio oppure il licenziamento possono scatenare degli attacchi di panico.

L'interpretazioni delle sensazioni corporee

Una spiegazione degli attacchi di panico ci viene data dalla psicologia cognitiva. Secondo questo modello del panico, il fattore che scatena il panico è l'interpretazione delle sensazioni corporee. Il nostro corpo è rumoroso ed è normale che ogni tanto mostri dei sintomi spiacevoli - spesso legati all'ansia.

Nel momento in cui interpreti questi sintomi come pericolosi, oppure come segni che sta per succedere qualcosa di grave l'ansia aumenta. Aumentando l'ansia aumentano anche i sintomi dell'ansia. Questo crea un circolo vizioso in cui più ti spaventi, ad esempio, di avere un attacco di cuore più vai in ansia e il cuore ti batte più forte.

Nel tempo diventa un continuo monitoraggio delle proprie sensazioni interne. Con una particolare attenzione alle alle sensazioni temute allo scopo di verificare la presenza di segnali che potrebbero scatenare l’attacco di panico.

Questo produce un abbassamento della soglia di percezione di queste sensazioni e contemporaneamente l’aumento dell’intensità percepita a livello soggettivo. A sua volta questo facilita l’attivazione del circolo vizioso del panico.

Molte persone che soffrono di attacchi di panico infatti evitano anche molte situazioni che provocano sensazioni fisiche intense. Come lo sport, le saune o le giostre.

La paura della paura

Un'aspetto tipico del panico è la paura della paura. Molte persone hanno uno o più attacchi di panico. La differenza tra chi li supera e chi invece rischia di sviluppare un disturbo di panico, spesso è questa.

Dopo un attacco di panico potresti iniziare ad avere molta paura di avere altri attacchi oppure di provare ancora quelle sensazioni. In questo caso, probabilmente inizi a evitare alcuni luoghi in cui temi di avere altri attacchi. Inizi a prestare maggiore attenzione a quelle sensazioni fisiche che ti spaventano. Ma facendo così diventi anche più sensibile, perché le noti anche quando sono lievi.

Questo quindi, rischia di diventare una profezia che si auto-avvera e rendere cronico un problema che potrebbe essere solo passeggero. Questo meccanismo è spesso responsabile dello sviluppo del disturbo di panico o dell'agorafobia.

Complicazioni mediche

Gli attacchi di panico possono essere anche in parte causati da alcune condizioni mediche o altre cause fisiche. Se soffri di attacchi di panico potrebbero essere delle complicazioni legate ad altri problemi come:

  1. Prolasso della valvola mitralica
  2. Ipertiroidismo
  3. Ipoglicemia
  4. Uso di eccitanti (cocaina, amfetamine o anche caffeina)
  5. Effetti collaterali della riduzione di alcuni farmaci'

Le conseguenze attacchi di panico

Gli attacchi di panico per quanto terrificanti sono assolutamente innocui. Non si può morire per un attacco di panico. Non si può morire neanche di paura, è solo un modo di dire. 

Non si può morire d'ansia. La paura di morire è uno dei sintomi dell'ansia, ma è fisiologicamente impossibile.

Le uniche vere complicazioni degli attacchi di panico è che possono evolvere verso dei disturbi cronici.

Il disturbo da attacchi di panico

Gli attacchi di panico possono diventare più frequenti. Solitamente più che la frequenza, è la costante paura di poter avere altri attacchi di panico che caratterizza il disturbo di panico. Se vedi che stai iniziando a evitare luoghi e situazioni per paura di altri attacchi è il momento di chiedere aiuto.

Attacchi di panico e agorafobia

Quando gli attacchi di panico sono legati ad alcuni luoghi o situazioni - come ad esempio guidare, prendere i mezzi pubblici, ecc. Può svilupparsi un disturbo come l'agorafobia. In questo caso puoi ritrovarti in difficoltà a spostarti, vincolato dalla paura di trovarti in luoghi o situazioni dai quali può essere difficile o imbarazzante allontanarsi. Potresti avere paura di stare male e non riuscire a ottenere aiuto in caso di un improvviso attacco di panico.

Attacchi di panico in auto

Puoi temere di avere un attacco di panico mentre guidi e perdere il controllo ma anche questa è un'eventualità abbastanza remota. La maggior parte delle persone che ha attacchi di panico al volante si ferma semplicemente a lato della strada.

Chi ha avuto un attacco di panico finché guidava o si trovava in auto potrebbe diventare un altro tipo di problema. Potresti essere spaventato all'idea di guidare e smettere di utilizzare l'auto. Il problema può evolvere fino a diventare una vera e propria fobia della guida.

In tal caso chi ne soffre, arriva a non riuscire più a guidare. La paura è solitamente avere una crisi d'ansia finché si guida e/o di fare un incidente.

E' possibile curare gli attacchi di panico?

Si e no. Nel senso che gli attacchi di panico in sé non sono una condizione che ha bisogno di trattamento. Sono ovviamente molti spiacevoli ma assolutamente innocui. E' come pensare di curare una botta che non ha provocato danni al corpo. Si può ragionare sulla gestione dell'attacco di panico - come su una botta si può cercare di gestire il dolore.

Se il problema invece è cronico si parla di disturbo di panico e in quel caso si può curare in maniera efficace. Se hai sofferto di alcuni attacchi di panico e temi che se ne verifichino altri oppure hai iniziato a evitare alcune situazioni, puoi lo stesso chiedere aiuto a uno psicoterapeuta per prevenire dei possibili peggioramenti.

La terapia cognitiva e comportamentale ha sviluppato trattamenti specifici per gli attacchi di panico e tutti i disturbi d'ansia correlati.

Cosa fare per prevenire un attacco di panico

Purtroppo c'é poco da fare per prevenire un attacco di panico. La maggior parte delle volte è il tentativo di prevenirli che porta a un peggioramento del problema. Questo perché crea un circolo vizioso in cui inizi a evitare le situazioni temute - proprio perché potrebbero provocare un altro attacco di panico.

La soluzione sarebbe invece quella di esporsi, un po' per volta, a queste situazioni. Così facendo sarai in grado di affrontarle in futuro senza ulteriori attacchi di panico.

Cosa fare in caso di attacco di panico

La respirazione lenta (o diaframmatica) aiuta a gestire gli attacchi di panico. Se soffri di attacchi di panico, impara qualche tecnica di respirazione e inizia ad applicarla appena senti che ti sta venendo un attacco. Cerca di non correre in pronto soccorso perché rischi di peggiorala. Se trovi persone che ti fanno diversi esami al cuore facendoti entrare in urgenza, si rinforzeranno le credenze che questi sintomi siano qualcosa di grave.

Se possibile, cerca anche di evitare di fuggire dalla situazione in cui ti trovi. Ogni volta che ti allontani da una situazione che ti provoca un attacco di panico impari ad averne paura. Questo può aumentare le possibilità di futuri attacchi di panico in quel luogo.

La compressione del petto può aiutarti a ridurre l'iperventilazione, se sei con una persona che può aiutarti può farlo lui. Puoi provare a distrarti e portare l'attenzione dalle sensazioni corporee e i pensieri all'esterno. Concentrati su qualche suono o su ciò che vedi. Alcune persone trovano giovamento dal ripetersi alcune parole mentalmente.

Una volta scatenato non puoi eliminarlo. Puoi solo cercare far passare l'attacco di panico un po' prima, riducendo l'intensità dei sintomi. L'assunzione di alcuni ansiolitici (solitamente benzodiazepine) può aiutarti a superare un attacco di panico.

Consigli di auto aiuto

Non importa quanto ti senti impotente e privo di controllo. Devi sapere che ci sono diverse cose che puoi fare per aiutarti. I seguenti consigli di auto-aiuto possono fare molto se applicati in maniera seria e costante:

Informati su panico e ansia: anche semplicemente conoscere li meccanismo dell'ansia e del panico può aiutarti. Imparerai che sono sensazioni normali e reazioni comuni e che non stai morendo o impazzendo;

Evita il fumo, l'alcol e la caffeina: Tutte queste sostanze possono aumentare gli attacchi di panico in persone predisposte;

Impara a controllare la respirazione: l'iperventilazione (respirazione veloce e superficiale) provoca diverse delle sensazioni fisiche del panico ed è uno dei fattori che li provoca. La repirazione lenta o diaframmatica, può ridurne i sintomi. Imparando a respirare in questi modi, puoi anche disinnescare quelle sensazioni che possono provocare gli attacchi di panico;

Pratica delle tecniche di rilassamento: attività come yoga, meditazione o rilassamento muscolare progressivo, rinforzano la risposta di rilassamento del corpo. Questa è la risposta contraria a quella di stress coinvolta nel panico. Tieni contro che alcune persone possono reagire alle sensazioni del rilassamento con il panico. Questo perché queste sensazioni possono essere interpretate come 'perdita di controllo';

Cura la tua rete sociale: i sintomi dell'ansia possono peggiorare se sei isolato. Mantieni contatti regolari con le persone care;

Fai sport: l'esercizio fisico fatto con regolarità è un rimedio naturale per l'ansia e lo stress. Cerca di fare qualche attività che ti faccia muovere e attivare il sistema cardiocircolatorio su base quotidiana. Può andare bene anche una camminata veloce oppure prendere l'abitudine di andare a lavoro in bici piuttosto che in auto;

Dormi a sufficienza: la deprivazione del sonno può peggiorare la tua ansia. Se hai difficoltà a dormire inizia a impegnarti nell'igiene del sonno.

Come aiutare qualcuno con un attacco di panico

Vedere un amico o una persona cara soffrire di panico può essere spaventoso. Il respiro può diventare estremamente rapido e superficiale, può iniziare ad avere le vertigini, tremare, sudare e sentirsi nauseato. Oppure può pensare di avere un attacco di cuore.

Non importa quanto pensi che il panico sia irrazionale. Ricorda che per lui il pericolo sembra reale. Dirgli di stare calmo o cercare di fare discorsi razionali non aiuterà. Se però riesci ad aiutarlo a superare un attacco di panico, puoi aiutarlo a ridurre la sua paura di ulteriori attacchi.

Rimani calmo: restare calmo e mantenere un atteggiamento comprensivo e non giudicante aiuterà la persona a superare il panico più in fretta;

Concentrati sulla sua respirazione: trova un posto tranquillo dove potete sedervi e fallo respirare in maniera lenta e profonda. Comprimi il petto per evitare che respiri in maniera superficiale e forzarlo a usare il diaframma (respirare con la pancia);

Fai qualcosa di fisico: potete muovere braccia e gambe assieme, anche fermi sul posto. Un po' di movimento può ridurre lo stress del momento;

Distogli l'attenzione dai suoi pensieri: inizia a fargli delle domande e tienilo impegnato, puoi parlare di interessi comuni o farti osservare e nominare alcuni oggetti nell'ambiente;

Incoraggialo a cercare aiuto: una volta passato l'attacco di panico, potrebbe essere in imbarazzo davanti a te. Rassicuralo e incoraggialo a cercare aiuto per la sua ansia.

Cos'è il Disturbo di panico

Un attacco di panico è un episodio improvviso di intensa ansia con manifestazioni fisiche molto forti, in una situazione che non rappresenti un vero pericolo oppure una causa ragionevole per questo tipo di reazione. Gli attacchi di panico posso essere molto spaventosi. Se ti viene un attacco di panico, puoi pensare di essere sul punto di perdere il controllo, avere un infarto o di morire.

Molte persone hanno solo uno o due attacchi di panico durante il corso della vita. Il problema si può risolvere da solo, magari al termine di una situazione stressante che li aveva causati in primo luogo. Se però soffri di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati e hai passato un lungo tempo a temere di averne ancora, potresti soffrire di disturbo di panico.

Anche se gli attacchi di panico non sono una vera minaccia alla tua salute fisica, possono essere spaventosi e danneggiare la qualità della tua vita. In compenso, il trattamento può essere molto efficace.

Sintomi del Disturbo di panico

Gli attacchi di panico solitamente iniziano all'improvviso, senza alcun preavviso. Possono colpirti in ogni momento - quando stai guidando l'auto, quando sei in giro per negozi, ma anche quando stai dormendo oppure sul posto di lavoro. Puoi soffrire di attacchi di panico occasionali, ma possono anche essere piuttosto frequenti.

Gli attacchi di panico hanno diverse variazioni, ma i sintomi solitamente raggiungono il picco in pochi minuti. Puoi sentirti affaticato o esausto dopo un attacco di panico.

Gli attacchi di panico includono alcuni di questi sintomi:

  • Sensazione di pericolo o che stia per succedere qualcosa di brutto
  • Paura di perdere il controllo o di morire
  • Battito cardiaco accelerato
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Mancanza d'aria
  • Brividi freddi
  • Vampate di calore
  • Nausea
  • Dolore all'addome
  • Dolore al petto
  • Mal di testa
  • Vertigini, sensazioni di 'testa leggera' o di svenimento
  • Intorpidimento o formicolio
  • Sensazione di irrealtà o di distacco dal mondo

Uno degli aspetti peggiori degli attacchi di panico è l'intensa paura di poterne avere degli altri. Puoi temere di averne altri al punto da evitare molti luoghi e situazioni in cui potrebbero venirti.

Ansia anticipatoria

Invece di sentirti rilassato tra un attacco di panico e l'altro, puoi iniziare a sentirti ansioso e teso. Puoi preoccuparti di continuo di avere altri attacchi di panico in futuro. A seconda di dove devi andare puoi iniziare a temere di essere vittima di un ulteriore attacco. Questo succede sopratutto se devi tornare in luoghi o situazioni in cui hai già avuto altri attacchi di panico.

Questa 'paura della paura' è presente la maggior parte del tempo e può renderti difficile vivere la tua vita quotidiana senza problemi e limitazioni.

Evitamento fobico

Così dalla paura di altri attacchi di panico inizi ad evitare alcune situazioni oppure certi luoghi. Quest'evitamento può basarsi sulla credenza che è stata proprio quella situazione a causarti un attacco. In questo modo, quindi, potrai evitare altri attacchi di panico. In alternativa, potresti iniziare a evitare i luoghi da cui sarebbe difficile scappare oppure essere soccorsi nel caso di altri attacchi.

E' in questo modo che gli evitamenti fobici del disturbo di panico possono evolvere in agorafobia.

Quando chiedere aiuto

Se soffri di sintomi da disturbo di panico, cerca aiuto il prima possibile. Gli attacchi di panico, anche se molto fastidiosi, non sono pericolosi. Però sono molto difficili da gestire in solitudine e possono peggiorare senza trattamento.

I sintomi del disturbo di panico possono anche somigliare ai sintomi di altre condizioni mediche più gravi, come un attacco di cuore. Per questo motivo è importante una valutazione anche da parte del tuo medico di base se non sei sicuro di cosa stia causando i sintomi.

Cause del Disturbo di panico

Non è noto cosa causi il disturbo di panico ma ci sono diversi fattori che entrano in gioco:

  • Genetica
  • Stress
  • Temperamento (ad es., sensibilità allo stress o una forte emotività negativa)

Gli attacchi di panico possono presentarsi senza nessun preavviso, ma con il tempo, sono solitamente scatenati da alcune situazioni specifiche.

Alcune ricerche suggeriscono che la risposta di attacco o fuga del tuo corpo, sia coinvolta negli attacchi di panico. Ad esempio, se un orso ti insegue il tuo corpo reagisce in maniera automatica. Il tuo cuore inizia a battere più in fretta e anche la respirazione diventa più veloce.

Questo ti permette di prepararti a una situazione pericolosa che mette in pericolo la tua sopravvivenza. Molte delle stesse reazioni si verificano nel corso di un attacco di panico ma non si sa perché questo capiti senza alcun pericolo.

A livello psicologico la ricerca ha dimostrato il ruolo dell'interpretazione catastrofica delle sensazioni del corpo. Un'interpretazione catastrofica, potrebbe essere un pensiero del tipo 'sto perdendo il controllo' quando senti forte ansia. Un'interpretazione di questo tipo crea un circolo vizioso in cui aumenta l'ansia che aumenta a sua volte i sintomi che possono spaventarti.

Fattori di rischio

I sintomi del disturbo di panico iniziano spesso in tarda adolescenza o nella prima età adulta e colpiscono più donne che uomini.

I fattori di rischio che aumentano il rischio di sviluppare degli attacchi di panico includono:

  • Una storia familiare di attacchi di panico o disturbo di panico
  • Grandi stress, come morte o malattia di persone care
  • Eventi traumatici, come gravi incidenti
  • Grandi cambiamenti di vita, come un divorzio o un figlio
  • Un eccessivo uso di caffeina o sigarette
  • Una storia infantile di abusi fisici o sessuali

Complicazioni

Il disturbo di panico se non viene trattato può influire negativamente su ogni area della tua vita. Puoi anche essere talmente spaventato di avere altri attacchi di panico da vivere in uno stato di paura continua.

Le complicazioni del disturbo di panico possono includere:

  • Sviluppo di specifiche fobie come quella di guidare o di uscire di casa
  • Frequenti esami e visite mediche per continue preoccupazioni sulla salute
  • Evitamento di situazioni sociali
  • Problemi a casa e a lavoro
  • Depressione, disturbi d'ansia e altri condizioni psichiatriche
  • Maggiore rischio di suicidio o di pensieri suicidi
  • Abuso di alcol o altre sostanze
  • Problemi finanziari
  • Evoluzione del problema fino allo sviluppo di agorafobia

Per alcune persone, il disturbo di panico include anche l'agorafobia - un disturbo d'ansia che ti porta a evitare alcune situazioni per paura di non riuscire a scappare o ricevere aiuto se hai un attacco di panico. Un altro rischio è quello di diventare dipendenti da chi ti porta in giro.

Prevenzione

Non ci sono modi sicuri per prevenire il disturbo di panico. Comunque, queste indicazioni dovrebbero essere d'aiuto:

  • Inizia un trattamento per gli attacchi di panico appena possibile per evitare che peggiorino;
  • Segui il trattamento per evitare ricadute o altri peggioramenti;
  • Fai attività fisica con regolarità, questo può aiutarti a ridurre l'ansia.

Trattamento del Disturbo di panico

I trattamenti per il disturbo di panico secondo le più autorevoli linee guida internazionali, includono sia la psicoterapia che i farmaci.

Psicoterapia per il Disturbo di panico

La psicoterapia più efficace per il disturbo di panico secondo la ricerca scientifica, è la psicoterapia cognitiva e comportamentale. Un trattamento di questo tipo prevede un lavoro pratico su degli obiettivi condivisi in cui un terapeuta ti insegna delle tecniche per gestire l'ansia, dei modi per cambiare alcuni pensieri e interpretazioni automatiche. Il trattamento si conclude con l'esposizione graduale alle sensazioni del corpo che innescano le reazioni di ansia.

Imparerai:

  • Quali fattori possono innescare un attacco di panico o delle crisi d'ansia e cosa li fa peggiorare
  • Come gestire e tollerare i sintomi dell'ansia
  • Come confrontare le tue paure, cambiando i pensieri e le interpretazioni automatiche che li fanno scattare e peggiorare
  • Come ridurre la paura degli attacchi con tecniche di desensibilizzazione tramite l'esposizione a sensazioni temute

Terapia farmacologica

Come terapia farmacologica viene utilizzata una tipologia di antidepressivi, a volte per la gestione dei sintomi anche degli ansiolitici.

  • Antidepressivi: è una tipologia particolari farmaci chiamata inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). La fluoxetina (Prozac) e la sertralina (Zoloft), vengono utilizzati spesso per il trattamento del disturbo di panico con agorafobia. Altri antidepressivi possono essere efficaci per il trattamento del disturbo di panico.
  • Ansiolitici: le benzodiazepine vengono utilizzate con lo scopo di ridurre temporaneamente i sintomi degli attacchi, sono una soluzione a breve termine per la gestione del sintomo ma non del problema. Alcune linee guida internazionali (NICE) scoraggiano l'uso delle benzodiazepine perché nel lungo termine sono associate e minori benefici rispetto alle alternative. Le benzodiazepine, inoltre, possono provocare dipendenza a causa del loro rapido meccanismo d'azione.

I farmaci hanno bisogno di diverse settimane per iniziare a essere pienamente efficaci e può essere necessario provarne diversi prima di trovare quelli che funzionano per te.

Sia incominciare che cessare l'assunzione di antidepressivi può portare a degli effetti collaterali spiacevoli. Per questo motivo il tuo medico verosimilmente aumenterà o diminuirà le dosi un poco per volta.

Approfondimento: Agorafobia

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Author: Francesco Sanavio

Psicologo laureato all’Università San Raffaele di Milano, ha trascorso un anno all’estero con una borsa di studio presso l’Università Autonoma di Barcellona. Dopo la laurea, è stato all’Istituto Beck di Roma dove si è occupato di Mindfulness e in seguito, presso il Bio Behavioral Institute di New York. Attualmente lavora presso ITC e il SAP della Facoltà di Psicologia, è consulente per la ULSS 6 e collabora in progetti di ricerca con la Sigmund Freud University di Milano.

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