Bassa autostima: cause e cura

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I pensieri e i sentimenti che abbiamo verso noi stessi variano di molto in base alle nostre esperienze quotidiane. Il voto che prendiamo ad un esame, il trattamento che ci viene rivolto dagli amici, l’andamento della nostra relazione affettiva sono tutti fattori che hanno un impatto sul nostro umore e sui nostri pensieri. 

L’autostima rappresenta qualcosa di più complesso rispetto alle fluttuazioni determinate dagli alti e bassi della vita. Per le persone con una buona autostima, questi picchi positivi e negativi portano a variazioni temporanee date dall'umore che non alterano la stima e il rispetto che provano verso se stessi; al contrario, le persone con una bassa autostima possono essere travolte da queste fluttuazioni emotive ed arrivare a modificare drasticamente l’opinione che hanno di sé stessi.

Definizione di autostima: caratteristiche e significato

L’autostima è l’opinione che ogni persona ha su sé stessa e sulle sue capacità; questa valutazione si modifica nel corso del tempo, da un estremo positivo ed uno negativo. Le persone con una buona autostima apprezzano sé stessi e riconoscono i loro successi. Chi invece ha poca autostima si sente indegno, strano, incompetente.

Una bassa autostima denota una mancanza di fiducia verso le proprie capacità e anche un disprezzo verso sé stessi.

Secondo i ricercatori Morris Rosenberg e Timothy Owens (2001), le persone con bassa autostima tendono ad essere ipersensibili: sono caratterizzate da una fragile identità e per questo possono essere facilmente ferite dalle parole e dai comportamenti degli altri. Queste persone sono sempre in allerta, pronte a scovare segnali di rifiuto e disapprovazione, hanno costantemente paura del rifiuto, di commettere degli errori o dire qualcosa di imbarazzante, rischiando così di mettersi in ridicolo e di dimostrare quanto temuto (“Non sono capace, sono un disastro, gli altri sono migliori di me”).

Le conseguenze di una bassa autostima: quali sono i segnali?

Convivere per anni con un’autostima bassa può avere gravi conseguenze: può causare, ansia cronica, stress ed un abbassamento dell’umore che può persino portare alla depressione. I problemi possono riguardare soprattutto la sfera sociale, le relazioni amicali ed il rapporto di coppia, ma anche la sfera lavorativa e scolastica, a causa della pressione avvertita durante le prestazioni (consegne, commissioni, compiti, ecc…) e dei tentativi di evitamento.

Tutte queste complicanze rinforzano l’immagine negativa di sé, portando la persona in un circolo vizioso senza fine. La qualità della vita si riduce sempre più, a causa della solitudine, della paura del giudizio degli altri, della rabbia e della vergogna; queste emozioni possono portare la persona ad isolarsi, tralasciare la cura personale, ad eccedere con cibo, alcol o droghe, fino ad arrivare a compiere veri e propri atti di autolesionismo (il rischio di suicidio è elevato nei casi sia in atto un episodio depressivo).

Per capire se hai problemi di autostima puoi fare attenzione a questi segnali.

Solitamente, una persona con scarsa autostima:

  • fatica ad aprirsi in contesti sociali e a comunicare le proprie emozioni e i propri bisogni
  • è estremamente critica verso sé stessa
  • svaluta o ignora le sue qualità
  • si scusa continuamente e si sente in colpa per cose su cui in realtà non ha responsabilità
  • tende ad assecondare gli altri in quanto si ritiene inferiore ai propri pari
  • usa parole negative per descriversi
  • fatica a prendere decisioni e a sostenere i propri obiettivi nel tempo
  • ha un dialogo interno negativo ed autoaccusatorio
  • pensa che la fortuna sia determinante nei suoi successi, non attribuendosi alcun merito
  • non crede ai complimenti che gli vengono fatti

Le cause di una bassa autostima

Da sempre la psicologia ha studiato i fattori maggiormente responsabili dei problemi di autostima: alcuni sono legati ad eventi ed esperienze di vita, altri sono riconducibili alla presenza di disturbi psicologici, come disturbi di personalità o depressione.

Le cause più comuni dello sviluppo di un’autostima insufficiente sono:

  • essere cresciuti da genitori estremamente critici e richiestivi
  • essere svalutati pesantemente dai genitori o da altre figure di riferimento
  • essere stati ignorati o ridicolizzati durante l’infanzia
  • essere stati vittima di abusi fisici, sessuali o psicologici
  • aver avuto risultati scolastici insufficienti
  • aver subito episodi di mobbing o maltrattamento sul posto di lavoro
  • aver subito un tracollo finanziario o una rottura sentimentale significativa
  • essere sottoposti ad un lungo periodo di stress
  • soffrire di una condizione medica cronica e persistente
  • soffrire di disturbi psicologici (es. disturbi d’ansia o depressione)

Il trattamento della bassa autostima: alcuni semplici rimedi

L’autostima è fortemente correlata al modo in cui vediamo il mondo e reagiamo agli eventi di vita; per questo motivo, è possibile contrastare la mancanza di autostima imparando efficaci strategie cognitive e comportamentali. Interventi psicologici come quelli proposti dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale possono aiutare le persone a comprendere le origini della loro bassa autostima e ad uscire dai circoli viziosi in cui sono intrappolate. È utile in questi casi affidarsi ad uno psicoterapeuta per identificare i propri punti di forza, valorizzarli e intraprendere la strada dell’auto-accettazione.

Per iniziare con il piede giusto, ecco alcuni suggerimenti per costruire una buona autostima:

  1. Combatti il tuo dialogo interno negativo: prova a parlare a te stesso come parleresti ad un caro amico. Usa parole positive, sii gentile e comprensivo: tutti facciamo degli errori

  2. Riconosci i tuoi successi: tieni un diario in cui annotare ogni sera tre cose che ti sono piaciute di te o di cui sei stato orgoglioso durante la giornata (sforzati di trovarle, ti assicuro che c’è sempre qualcosa per cui farci dei complimenti)

  3. Rimani nel momento presente: non farti catturare dai compianti del passato o dalle preoccupazioni del futuro, approcciati al presente con la “mente del principiante”, in modo curioso e non giudicante

  4. Non confrontarti con le altre persone: siamo tutti diversi, siamo tutti unici; per questo motivo la vita di ognuno di noi ha un valore a prescindere dal percorso fatto finora. Concentrati sui tuoi obiettivi senza paragonarli ai risultati degli altri

  5. Impara ad essere assertivo: non nasconderti dietro ad una maschera. Comunica i tuoi bisogni, le tue emozioni e le tue opinioni agli altri in modo diretto ed onesto

  6. Fai esercizio fisico: l’attività fisica è un eccellente strumento per aumentare la motivazione e costruire fiducia in sé stessi. Il rilascio di endorfine dovuto all’esercizio aiuta il buon umore e contrasta la depressione

  7. Circondati di persone supportive: cerca di consolidare i rapporti con le persone con cui ti senti a tuo agio, che ti sostengono e credono in te. Prova invece a passare meno tempo assieme a persone giudicanti che tendono a buttarti giù con i loro commenti

Approfondimento: Psicoterapia

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Bibliografia

  • Rosenberg, M., & Owens, T. J. (2001). Low self-esteem people: A collective portrait. In T. J. Owens, S. Stryker, & N. Goodman (Eds.), Exending self-esteem theory and research: Sociological and psychological currents (p. 400–436). Cambridge University Press.
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