Codipendenza affettiva: sintomi e come uscirne

codipendenza-affettiva

La codipendenza affettiva è una forma di dipendenza relazionale.

Nell’immaginario comune quando si parla di dipendenza affettiva solitamente si tende ad immaginare quella forma di relazione sentimentale caratterizzata dall’accettazione da parte di una persona di qualsiasi comportamento o umiliazione agita dal partner, accettazione condizionata dal timore della separazione e dall’idea di non poter gestire tale eventualità.

Esistono però altre forme e sfumature di dipendenza affettiva è la codipendenza affettiva è proprio una di queste.

Codipendenza affettiva: significato

La codipendenza è un tipo di relazione disfunzionale che si struttura quando la persona sviluppa un legame con un’altra persona che sente e riconosce come bisognosa di aiuto.

Il significato del termine codipendente deriva dal primo utilizzo in letteratura, verso la fine degli anni '70 e inizio anni '80, della parola co-dependent o co-alcoholic. Il termine veniva utilizzato per descrivere il comportamento delle partner degli alcolisti che frequentavano gruppi di auto-aiuto (Westermeyer, 2005).

Fu suggerito, infatti, che il comportamento premuroso manifestato da familiari e coniugi potesse effettivamente favorire l’alcolista o il tossicodipendente a continuare ad utilizzare la sostanza e per questo si iniziò ad includere, ove possibile, nei trattamenti anche i familiari per favorire il percorso di fuoriuscita dall’abuso e comportamento di dipendenza.

Il termine che è stato inizialmente coniato con il fine di aiutare i coniugi di tossicodipendenti a incoraggiare la sobrietà e a non rendere inavvertitamente facile l’utilizzo di sostanze, attualmente viene utilizzato per descrivere l'atto stesso di compromettere i propri bisogni per aiutare una persona amata, considerando ciò ora come sintomatico di una relazione affettiva disfunzionale (Westermeyer, 2005).

Codipendenza: quali caratteristiche?

Mentre in una relazione d’amore matura la persona desidera stare con un’altra per amore, nella codipendenza la persona prova una sorta di legame perché sente che l’altro ha bisogno di lei/lui.

Il bisogno che l’altro mostra diviene il vincolo e condizione di stabilità e continuità della relazione: la persona codipendente, che teme la separazione dal partner, percepisce sicurezza dallo stato di bisogno dell’altro. La persona codipendente è condizionata dalla convinzione che fino a quando l’altro avrà bisogno di lei/lui, la relazione non potrà finire.

A loro volta anche i partner dei soggetti codipendenti riferiscono con difficoltà di essere realmente innamorati; è più facile trovare, invece, la presenza di sentimenti ambivalenti in quanto per certi versi apprezzano ciò che il partner fa per loro, ma dall’altra percepiscono tentativi di controllo.

In questi casi solitamente la relazione non è equilibrata, ma si oscilla tra sottomissione e desiderio di affrancarsi da questo, restando intrappolati in relazioni caratterizzate dalla non reciprocità.

In queste relazioni, la persona codipendente, pur di essere amata, si mostra pronta a farsi carico del partner, trascurando se stessa/o (Lyon & Greenberg, 1991).

In una relazione codipendente, c'è uno squilibrio di potere; il legame in tale diade è caratterizzato e mediato da una condizione di bisogno.

La persona codipendente dedica le sue energie al partner bisognoso e problematico, nonostante questo mostri di non mantenere le promesse e rispettare le aspettative. Sembrerebbe che la persona codipendente non riesca a interrompere il suo schema di azione, continuando a non apprendere dai tentativi già fatti con il partner e mostrandosi pronta a ricominciare e investire nuovamente nella relazione.

È possibile, ad esempio, trovare tale forma di dipendenza relazionale in coppie dove uno dei due partner presenta problemi di dipendenza da sostanza o alcol, ma la ricerca scientifica sta conducendo approfondimenti per trovare evidenze al fatto che tale condizione possa caratterizzare anche altre forme di relazione (ad esempio coppie con partner con altri disturbi psicologici).

Numerosi studiosi hanno approfondito il tema delle relazioni disfunzionali e della codipendenza per cercare di evidenziare caratteristiche comuni nelle persone che mostrano tale tipo di funzionamento, con il fine di ricavarne anche preziose informazioni utili per la strutturazione del trattamento.

Sembrerebbe che le persone codipendenti presentino le seguenti caratteristiche (Melody et al., 1989):

  1. Livelli bassi di autostima
  2. Difficoltà a stabilire confini definiti con il/la partner
  3. Difficoltà a riconoscere i propri bisogni e la propria individualità
  4. Persistenza nel prendersi cura dei bisogni e desideri altrui a discapito dei propri
  5. Difficoltà nell’esprimere e vivere la realtà in maniera moderata, andando in direzione di eccesso in ogni espressione del sé

Codipendenza: il triangolo drammatico

Per comprendere il significato di codipendenza può essere utile descrivere quello che viene chiamato il “triangolo drammatico” (Karpman, 1968).

In tale triangolo è possibile riconoscere i tre vertici denominati rispettivamente: persecutore, salvatore e vittima.

La caratteristica rilevante di tale triangolo è che i partner sono due ma alternano ciclicamente i tre ruoli di vittima, salvatore e persecutore.

In una prima fase il partner codipendente assume il ruolo di salvatore, mentre la vittima è assunto dal ruolo del partner problematico.

In una seconda fase, invece, il partner problematico può diventare persecutore e il partner codipendente diventa vittima; nella terza, invece, l’inversione di ruoli porterà il partner codipendente ad assumere il ruolo di persecutore e il partner problematico quello di vittima.

Codipendenza affettiva: come uscirne

Offrire aiuto a chi mostra di averne bisogno non è sempre percepito come un aspetto patologico dal punto di vista relazionale.

Quando, però, tale meccanismo caratterizza e risponde a un bisogno della persona, si può evidenziare una forma di legame problematico.

Come guarire dalla codipendenza?

La persona codipendente teme l’abbandono da parte del partner; non dimentichiamo, infatti, che la persona codipendente rientra nelle categorie di persone con dipendenza affettiva.

La persona codipendente vive sentimenti ambivalenti: nutre la speranza che il partner possa cambiare grazie all’amore e il sostegno che lei/lui stesso offre, ma d’altra parte- se ciò dovesse accadere- il rischio potrebbe essere quello della rottura del legame, fino ad allora mantenuto proprio dalla condizione di bisogno dell’altro.

In un percorso di psicoterapia la persona codipendente potrà concedersi di affrontare il proprio passato che ha contribuito alla creazione dei suoi schemi e dei pensieri, azioni e sentimenti connessi.

Spesso la persona codipendente per uscire dalla codipendenza affettiva necessita appunto di un percorso di psicoterapia che gli consenta di elaborare ed accettare il proprio vissuto di deprivazione emotiva, affrontando il proprio dolore senza occuparsi di quello altrui, abbandonando quella che viene definita illusione salvifica e preoccupandosi di prendersi cura di sé.

In tale percorso, la persona potrà occuparsi anche di risolvere l’ambivalenza nei confronti di stesso, ambivalenza solitamente caratterizzata dal disprezzo verso se stessa quando si pone al centro della propria vita e dall’idea di sé come una persona di valore solo nel sacrificarsi per l’altro.

Approfondimento: Psicoterapia

Cerchi aiuto per te o un tuo caro?

Bibliografia

  • Karpman, S. (1968). Fairy tales and script drama analysis. Transactional analysis bulletin, 7(26), 39-43.
  • Lyon, D., & Greenberg, J. (1991). Evidence of codependency in women with an alcoholic parent: Helping out Mr. Wrong. Journal of personality and social psychology, 61(3), 435.
  • Mellody, P., Wells-Miller, A., & Miller, K.J. (1989). Facing Codependence: What it is, Where it Comes From, How it Sabotages our Lives. HarperCollins.
  • Westermeyer, R. (2005). The Codependency Idea: When Caring Becomes A Disease. Psalms40newlifecenter. http://psalms40newlifecenter.com/yahoo_site_admin/assets/docs/additive_behaviorls.85155552.pdf
>