Dipendenza fisica e psicologica: cosa sono e tipologie

dipendenza

Nell’ultima revisione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5; APA, 2013) i disturbi da dipendenza sono stati etichettati sommariamente come "disturbi da uso", espressione che ha sostituito i termini più comuni di "dipendenza" e "abuso" (Kwako et al., 2018).

In questo modo, i nomi dei disturbi afferenti all’area delle dipendenze patologiche, sono stati maggiormente allineati al modo in cui vengono diagnosticati, alle caratteristiche del comportamento che li caratterizza e che consente di fare, appunto, una diagnosi.

Ma cos’è una dipendenza, come può essere descritta?

La dipendenza patologica

Secondo la definizione di dipendenza patologica dell’organizzazione Mondiale della Sanità tale concetto può essere descritto come quella condizione psichica, e talvolta anche fisica, derivante dall’interazione tra un organismo vivente e una sostanza tossica, e caratterizzata da risposte comportamentali e da altre reazioni, che comprendono sempre un bisogno compulsivo di assumere la sostanza in modo continuativo o periodico, allo scopo di provare i suoi effetti psichici e talvolta di evitare il malessere della sua privazione (Marazziti et al., 2015).

Leggendo questa definizione di dipendenza è già possibile comprendere come la dipendenza possa avere diverse connotazioni e componenti.

La definizione di dipendenza, ad esempio, assume una connotazione diversa se parliamo di dipendenza fisica o dipendenza psichica.

La dipendenza psicologica, ad esempio, viene, infatti, descritta come un bisogno incontrollabile di utilizzare la sostanza, soprattutto quando questa viene usata per modificare l’umore e provare emozioni; la persona dipendente mostrerebbe il bisogno di continuare a usare la sostanza in modo che questa possa procurare le suddette sensazioni.

In passato, invece, il concetto di dipendenza veniva associato in modo tendenzialmente esclusivo alla definizione di tossicodipendenza.

In passato, la definizione di tossicodipendenza dipendeva principalmente dall’osservazione clinica di una dipendenza fisica caratterizzata da tolleranza e astinenza. Attualmente, però, sappiamo bene che la dipendenza fisica non può essere una condizione sufficiente ed esclusiva per definire la tossicodipendenza.

Nella quarta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV; APA, 2001), la definizione di dipendenza da sostanze corrispondeva a ciò che molti intendono per ‘tossicodipendenza’: una quantità eccessiva di tempo trascorso per entrare in possesso della sostanza, una maggiore tolleranza a essa, danni fisici o psicologici dovuti al suo consumo, tentativi falliti di interromperne l’assunzione e sintomi di astinenza (Marazziti et al., 2015).

Nel manuale attuale di riferimento, invece, il DSM-5 (APA, 2013) questi diversi aspetti sono stati uniti nel capitolo intitolato “Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction”.

Le categorie di abuso e dipendenza da sostanze sono state ora unite in un unico disturbo da uso di sostanze, del quale può essere misurato il livello di gravità su un continuum da lieve a grave.

Storicamente la dipendenza è stata una malattia definita prevalentemente da esiti sociali (Kwako et al., 2018). Attualmente, invece, è stato anche eliminato il criterio di problemi legali ricorrenti, in quanto di difficile applicazione e definizione comune a livello internazionale.

Di seguito elencheremo quali sono le dipendenze più note e diffuse.

Quali sono le dipendenze più diffuse?

Le dipendenze patologiche sono condotte a rischio, modelli comportamentali che prevedono una ricompensa immediata (Marlatt, 1985), nonostante producano svantaggi sul lungo termine.

Le dipendenze da sostanze più diffuse e note sono, ad esempio, la dipendenza da eroina, da cannabis, da cocaina e da alcol.

Il disturbo da uso di sostanze, però, sempre più spesso tende a presentarsi sotto forma di “poli-abuso”, con dipendenza da molteplici sostanze o ad associarsi ad altre forme di dipendenza, quali il gioco d’azzardo, il gioco online patologico o la dipendenza da cibo (Calamai, 2018).

La psicologia delle dipendenze ha approfondito le conoscenze in tale ambito ed è sempre più frequente imbattersi nello studio, nella concettualizzazione e descrizione di nuovi tipi di dipendenze o addiction.

Tra le dipendenze comportamentali, o senza sostanze o new addiction ritroviamo, invece, il disturbo da gioco d’azzardo, la dipendenza da internet, lo shopping compulsivo, la sex addiciton, dipendenza da esercizio fisico e altre proposte diagnostiche non ancora inserite nei manuali diagnostici ufficiali.

Le cause della dipendenza

Dopo aver visto cos’è la dipendenza, il significato e quali sono i tipi di dipendenze più noti e diffusi, può essere utile fare un cenno relativo alle cause della dipendenza.

In psicologia è sempre rischioso parlare di cause, solitamente tale termine meglio si addice ad un approccio  di tipo medico.

In ambito psicologico, sullo sviluppo del malessere, possono incidere diversi elementi, i quali agiscono in diverse fasi dello sviluppo e solitamente possono essere classificati definendoli come fattori predisponenti, scatenanti e di mantenimento.

Volendo, quindi, andare ad indagare tra i fattori di rischio e gli aspetti predisponenti allo sviluppo di una dipendenza patologica, possiamo riconoscere tra i fattori rilevanti per lo sviluppo del problema, i seguenti fattori (APA, 2013):

  • Fattori di rischio temperamentali, genetici e fisiologici ad esempio, sulla possibilità di sviluppare una dipendenza sembrano incidere aspetti correlati al genere (ad esempio gli uomini mostrano tassi di bevute e disturbi correlati più alti rispetto alle donne) o legati al fattore genetico (ad esempio, nel disturbo da uso di alcol la componente genetica può incidere sullo sviluppo del problema dal 40 al 60 %; APA, 2013).
  • Fattori di rischio ambientali (individuali, familiari, dei pari o sociali) à ad esempio la predisposizione culturale al bere, i livelli di stress, la disponibilità di alcol o delle sostanze possono incidere sullo sviluppo e mantenimento di una dipendenza connessa al consumo di alcol (APA, 2013).

L’utilizzo della sostanza o il comportamento di dipendenza possono rappresentare per la persona una strategia di fronteggiamento, seppur disfunzionale, per regolare le emozioni, alterare lo stato di coscienza, fronteggiare lo stress o altro.

I comportamenti di dipendenza vengono attuati, quindi, sia per evitare il dolore sia per ricercare il piacere.

Considerate, quindi, questa enorme differenziazione nell’espressione del comportamento di dipendenza e delle motivazioni o le difficoltà a esso connesse, è fondamentale affrontare il malessere esperito con uno psicoterapeuta.

Durante una psicoterapia, infatti, sarà possibile condurre una valutazione globale del problema e affrontare il problema apprendendo tecniche e strategie utili al fine di sostituire il pattern di comportamenti disfunzionali utilizzati con strategie più adattive, sane ed efficaci per gestire ogni aspetto della vita condizionata negativamente dai comportamenti di dipendenza.

Approfondimento: Psicoterapia

Cerchi aiuto per te o un tuo caro?

Bibliografia

  • American Psychiatric Association- APA (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th Edition). America Psychiatric Association Publishing.
  • American Psychiatric Association- APA (2001). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV-TR). America Psychiatric Association Publishing.
  • Calamai, G. (2018). Uso e abuso di sostanze. Capire e affrontare le dipendenze da alcol e droghe. Erickson.
  • Kwako, L. E., Bickel, W. K., & Goldman, D. (2018). Addiction biomarkers: dimensional approaches to understanding addiction. Trends in molecular medicine, 24(2), 121-128.
  • Marazziti, D., Presta, S., Picchetti, M., & Dell’Osso, L. (2015). Dipendenze senza sostanza: aspetti clinici e terapeutici. Journal of Psychopathology, 21, 72-84.
  • Marlatt, G. A. (1985). Relapse prevention: Theoretical rationale and overview of the model. In G. A. Marlatt & J. R. Gordon (Eds.), Relapse prevention (pp. 250–280). Guilford Press.
  • Ministero della Difesa (2015, June 19). Dipendenze patologiche. Cosa sono le dipendenze patologiche. http://www.difesa.it/SMD_/approfondimenti/benessere-e-salute/il-disagio-psichico/Pagine/Dipendenze-patologiche.aspx
5
(1)

Come valuti questo articolo?

Clicca su una stella per votare!

Voto medio 5 / 5. Numero di voti: 1

Ancora nessun voto! Sii il primo a votare questo articolo.

>