Cosa vuol dire vivere con l’ipocondria

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Sara fissa il soffitto bianco della sua camera da letto, cercando di prendere sonno. Continua a pensare a una frase che le aveva detto il medico. "I tumori al cervello possono nascere in ogni momento. Torna tra sei mesi se sei preoccupata." Si rigira nelle coperte, tossendo: "perché me lo ha detto? Se non c'era nulla che non andava perché mi ha detto di ritornare?".

Questi e altri dubbi continuano a girarle in testa senza sosta. "Perché ho sempre mal di testa? E se il dottore non avesse notato qualcosa? Non capisco perché devo tornare se tutto va bene."

Sara è così in ansia che non riesce più a stare a letto. Si alza e si mette al pc, in cerca di risposte. Mentre scorre alcuni articoli che descrivono accuratamente i sintomi del tumore al cervello inizia a sentirsi la testa leggera. "Perché continuo a sentirmi così? Ho veramente un tumore al cervello? Sta succedendo davvero?"

La buona notizia è che Sara non ha nessun tumore. Soffre di ansia per la salute - o ipocondria. Molte persone con problemi di ansia per la salute non sono in grado di gestire le normali routine quotidiane oppure di godersi la vita. Soffrono di ossessioni sullo stato di salute del corpo, sintomi fisici e piccoli fastidi o dolori. Possono preoccuparsi di un organo specifico (come il cervello oppure il cuore) oppure di una malattia che hanno sentito al telegiornale oppure da altre persone.

Il vero problema è la credenza di avere o di essere sul punto di contrarre una malattia grave. La maggior parte si sottopone a ripetuti controlli ed esami medici per essere rassicurati. Sono però riluttanti a cercare aiuto da uno psicoterapeuta dato che sono profondamente convinti che il loro problema sia medico.

Come mai l'ansia per la salute resiste nonostante le rassicurazioni dei medici?

Diciamo che nonostante alcune persone che soffrono di ansia per la salute evitino le visite mediche per paura di brutta scoperte, la maggior parte vi si sottopone spesso. Continuano a sottoporsi a visite, esami ed accertamenti. Le rassicurazioni funzionano ma solo temporaneamente.

È come provare a gestire un problema ai denti con degli antidolorifici. Non solo non risolve nulla ma tende a diventare una cattiva abitudine. Così che quando la persona si trova nuovamente a fronteggiare delle sensazioni spiacevoli o a temere per la propria salute, piuttosto che cercare di affrontare queste paure corre dal medico perché ponga fine a quest'ansia. Anche se per poco tempo.

Col tempo diventa un circolo vizioso in cui le rassicurazioni non solo non fanno bene ma, anzi, diventano un fattore che mantiene il disturbo d'ansia per la salute. 

Come mai l'ansia per la salute resiste nonostante le rassicurazioni dei medici?

Diciamo che nonostante alcune persone che soffrono di ansia per la salute evitino le visite mediche per paura di brutta scoperte, la maggior parte vi si sottopone spesso. Continuano a sottoporsi a visite, esami ed accertamenti. Le rassicurazioni funzionano ma solo temporaneamente.

Il meccanismo è quello di provare a gestire un problema ai denti con degli antidolorifici. Non solo non risolve nulla ma tende a diventare una cattiva abitudine. Così che quando la persona si trova nuovamente a fronteggiare delle sensazioni spiacevoli o a temere per la propria salute, piuttosto che cercare di affrontare queste paure corre dal medico perché ponga fine a quest'ansia. Anche se per poco tempo.

Col tempo diventa un circolo vizioso in cui le rassicurazioni non solo non fanno bene ma, anzi, diventano un fattore che mantiene il disturbo d'ansia per la salute. 

I falsi allarmi

I negozi sono dotati ai allarme. E' un sistema che permette di mantenere lo stabile e la merce che contiene al sicuro. Prova però a immaginare un allarme tanto sensibile da attivarsi anche se qualcuno passa molto vicino al negozio. Quest'allarme scambierebbe molte innocui passanti che passeggiano la sera per dei malintenzionati che stanno per irrompere nel negozio.

Con l'ansia per la salute succede la stessa cosa. Le normali sensazioni del corpo - che a volte possono essere spiacevoli e rumorose - vengono interpretate come sintomi di malattie. La normalità non è un corpo che non produce sensazioni, fastidi e altri segnali spiacevoli e inaspettati. Il corpo non funziona come un orologio.

Perché le persone interpretano le sensazioni del corpo in maniera catastrofica?

A volte dipende da alcune assunzioni riguardo le malattie. Chi soffre di ansia per la salute, può avere delle credenze rigide come: "mio padre è morto per un tumore, è solo una questione di tempo perché venga anche a me.", "i virus si diffondono in fretta, potrei facilmente prendere una malattia mortale" oppure "avere frequenti fastidi fisici è segno di malattie croniche".

Possono inoltre avere una concezione troppo idealizzata della 'buona salute' che esclude ogni piccolo fastidio e occasionale sintomo. Una visione dicotomica, che divide la salute in bianco o nero. Dove un minimo fastidio provoca una percezione di 'mancanza di salute' più vicina a chi sta morendo che a chi è sano in maniera idealizzata.

Un altro problema è l'attenzione. L'ansia ci ha permesso di sopravvivere funzionando da meccanismo di difesa. Purtroppo però quando qualcosa ci preoccupa o interessa, la notiamo di più. Se temo mi si stia rompendo l'auto, tendo a notare ogni sua imperfezione e rumore. All'accensione della stessa spia do un valore diverso rispetto a quando si è accesa appena comprata.

L'attenzione sottolinea sensazioni fisiche che altrimenti non noteremmo neanche.

Tutto questo aumenta l'ansia che a sua volta provoca altre sensazioni fisiche. L'ansia infatti si accompagna a determinati sintomi fisici, che possono a loro volta diventare oggetto di interpretazione catastrofiche.

Questo diventa un grande circolo vizioso difficile da interrompere.

Il trattamento più efficace è la terapia cognitiva e comportamentale

Vista la possibilità di un vero problema medico, bisogna prima escludere questa possibilità con una visita medica. Fatto questo la terapia cognitiva e comportamentale è il trattamento più efficace per il trattamento dei disturbi d'ansia, tra cui il disturbo d'ansia sociale.

La terapia cognitiva e comportamentale è una forma di terapia breve, centrata sul presente che lavora in modo pratico oltre che parlando. Si focalizza sulla parte cognitiva - i pensieri, le interpretazioni e l'attenzione come anche sul comportamento - il modo in cui ci comportiamo e reagiamo alle situazioni.

Approfondimento: Psicoterapia

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